Caramelle di scorta

dopo un buon *caffé*

Oct 29th, 2008 @ 9:13 am

Cosa farà un ricercatore unversitario dopo il 30 giugno 2009?
(te lo dice anche il mio cane!)
NULLA!
Non farà alcuna delle attività di servizio, come le tue analisi cliniche.
Non farà progredire importanti attività, quali il nuovo centro di oncologia a Pavia.
Non farà funzionare importanti esperimenti, come quelli al CERN di Ginevra, dove è nato il Web che usiamo tutti.
Non insegnerà.
Non farà ricerca.
PERCHE’ NON AVRA’ PIU’ UN LAVORO!

Con l’emendamento Brunetta decine di migliaia di precari rischiano di non vedere rinnovato il loro contratto.
Denunciamo la grave situazione dei precari della ricerca nell’Università e negli enti di ricerca, un problema che si appresta ad aggravarsi ulteriormente per:
il blocco del turnover (si potrà assumere solo il 20% dei pensionamenti)
i tagli al Fondo di Funzionamento Ordinario
la riduzione di oltre il 10% della pianta organica degli Enti
Per gli Enti e le Università diventa perciò impossibile continuare a svolgere i propri compiti e onorare gli impegni di ricerca nazionali ed internazionali, come sottolineato addirittura dall’editoriale della rivista scientifica internazionale Nature del 16/10/2008: “il governo italiano tratta la ricerca semplicemente come un’altra spesa da tagliare, quando invece sarebbe più opportuno vederla come un investimento…”

Cosa farà un ricercatore unversitario dopo il 30 giugno 2009?

(te lo dice anche il mio cane!)

NULLA!

Non farà alcuna delle attività di servizio, come le tue analisi cliniche.

Non farà progredire importanti attività, quali il nuovo centro di oncologia a Pavia.

Non farà funzionare importanti esperimenti, come quelli al CERN di Ginevra, dove è nato il Web che usiamo tutti.

Non insegnerà.

Non farà ricerca.

PERCHE’ NON AVRA’ PIU’ UN LAVORO!

Con l’emendamento Brunetta decine di migliaia di precari rischiano di non vedere rinnovato il loro contratto.

Denunciamo la grave situazione dei precari della ricerca nell’Università e negli enti di ricerca, un problema che si appresta ad aggravarsi ulteriormente per:

Per gli Enti e le Università diventa perciò impossibile continuare a svolgere i propri compiti e onorare gli impegni di ricerca nazionali ed internazionali, come sottolineato addirittura dall’editoriale della rivista scientifica internazionale Nature del 16/10/2008: “il governo italiano tratta la ricerca semplicemente come un’altra spesa da tagliare, quando invece sarebbe più opportuno vederla come un investimento…

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