“Altro che elogio della lentezza. Andatelo a dire a chi si è fatto quattro ore di coda per avere un certificato di residenza. Oppure ci ha messo tre giorni – tra attese e disguidi - per rimediare a quella volta che ha sbagliato a versare i contributi. O ancora è stato «rinchiuso» per tre ore dentro una segreteria - portone sbarrato per non alimentare la fila oltre l’orario – perché aveva bisogno di informazioni su esami e corsi universitari.”